Dai floppy disk al ruolo di CTO europeo
14 febbraio 2026
Una conversazione con Sofia Vicedomini su The Non-Native Leader
Cosa serve per costruire una carriera internazionale nel settore tech quando l'inglese non è la tua lingua madre?
In un recente episodio di The Non-Native Leader, condotto da Daniele Ponzo — insegnante di inglese tecnico per leader e professionisti IT — la nostra fondatrice Sofia Vicedomini ha condiviso il suo percorso, da bambina curiosa a Roma a ingegnere del software, CTO, consulente internazionale e fondatrice della sua società di consulenza.
Questa conversazione va ben oltre la lingua. Esplora concentrazione, resilienza, neurodivergenza, mobilità internazionale e ciò che rende davvero prezioso il software.
Dove tutto ha avuto inizio: Windows 95 e la curiosità
Il primo computer di Sofia eseguiva Windows 95.
Il suo primo gioco? Prince of Persia.
Ciò che era iniziato come un gioco si è trasformato rapidamente in sperimentazione. Su Windows XP, ha iniziato a imparare Fortran, Visual Basic e Turbo Pascal — non perché dovesse farlo, ma perché si annoiava.
E la noia, come spiega nell'intervista, non è un problema.
“La noia è la chiave della creazione.”
Mentre giocava a Grand Theft Auto: San Andreas, ha iniziato a scrivere plugin multiplayer usando Pawn, un linguaggio di scripting simile al C. Non stava solo consumando tecnologia, la stava modificando.
Quella mentalità — capire il sistema per poi migliorarlo — rimane centrale nel modo in cui approcciamo il software oggi.
Neurodivergenza e la logica del codice
Diagnosticata come autistica e ADHD solo due anni fa, Sofia riflette su come i computer offrissero chiarezza durante un'infanzia che spesso si sentiva incompresa.
Il codice era prevedibile.
La logica era binaria.
I problemi erano risolvibili.
Quel rifugio iniziale è diventato un punto di forza professionale.
Dalla creazione di strumenti USB avviabili al reverse engineering di sistemi aziendali legacy, il modello è sempre stato lo stesso:
- Identificare il punto critico
- Decostruire il sistema
- Costruire una soluzione strutturata
- Generare impatto
Da Roma alla Scozia: costruire una carriera internazionale
Dopo aver studiato ingegneria del software a Roma, Sofia è entrata presto nel mondo della consulenza, contribuendo all'infrastruttura di identità digitale su scala nazionale in Italia e successivamente a progetti aziendali collegati a:
Successivamente è diventata CTO di una startup finanziata a 22 anni, MyLab Nutrition, sviluppando la personalizzazione degli integratori basata su algoritmi.
Cercando orizzonti più ampi, si è trasferita in Scozia per unirsi a NCTech, una scale-up specializzata in imaging LiDAR a 360° e fornitore di Google.
La Scozia sembrava casa — finché cambiamenti geopolitici e sociali non hanno rimodellato l'ambiente. La Brexit, l'evoluzione dei quadri normativi e la crescente tensione pubblica hanno influenzato la sua decisione di tornare in Italia.
Nel corso della sua carriera, ha vissuto in Italia, Scozia e Francia, lavorando in tutta Europa, dal Portogallo alla Repubblica Ceca — quattordici trasferimenti in totale.
L'esperienza internazionale, secondo lei, non riguarda la geografia.
Riguarda l'adattabilità.
Risultati sopra le apparenze
Nel 2023, Sofia è passata completamente alla consulenza indipendente, collaborando con aziende tra cui:
La sua reputazione?
“Non sempre affidabile con le riunioni, ma sempre affidabile con i risultati.”
È una riflessione sincera che si allinea con una filosofia più ampia: la creazione di valore conta più dell'essere impegnati in modo performativo.
Oggi sta formalizzando quell'esperienza in una società di consulenza e sviluppo software strutturata, focalizzata sulla creazione di soluzioni software scalabili, sicure e di impatto.
Il consiglio che ha risuonato
Quando Daniele le ha chiesto che consiglio darebbe a qualcuno che cerca una carriera internazionale, la sua risposta è stata piacevolmente non convenzionale:
Compra un feature phone.
Disconnettiti dalle notifiche costanti.
Riappropriati della noia.
Proteggi la tua attenzione.
“Un'ora spesa sui social media è un'ora che non fatturi.”
L'attenzione è capitale.
La concentrazione è leva.
Il principio fondamentale
Se c'è un'idea che definisce sia il percorso di Sofia che la filosofia della nostra azienda, è questa:
La chiave per un buon software è risolvere un punto critico.
La programmazione è lo strumento, non lo scopo.
In Vicedomini Softworks, progettiamo soluzioni attorno a sfide operative reali, non attorno alle tendenze. La tecnologia è preziosa solo quando rimuove l'attrito, riduce il rischio o sblocca la crescita.
Dal modding dei videogiochi nell'adolescenza all'architettura di sistemi aziendali in tutta Europa, il principio non è mai cambiato — solo la scala lo ha fatto.